Zuppa di miso

Zuppa di miso: ricetta per prepararla a casa

La zuppa di miso è un piatto di tradizione orientale, giapponese per la precisione, ad oggi sempre più diffuso anche sulle tavole italiane.

Può essere preparata tutto sommato in tempi molto rapidi e garantisce a chi la gusta tutto il piacere di un buon sapore unito ad una leggerezza invidiabile.

Scopriamone allora la ricetta.

Zuppa di miso ricetta

La zuppa di miso ha una ricetta abbastanza particolare. Se è vero che sostanzialmente si tratta di un brodo unito a pasta di miso (una particolare preparazione che prevede la fermentazione della soia), è anche vero che tutti gli ingredienti solidi qui utilizzati vengono scelti da tradizione in modo da portare nel piatto un sapore per ogni stagione dell’anno.

Potrete utilizzare quindi del negi, vale a dire un aroma molto simile a quello dell’erba cipollina, ortaggi vari (dalle carote alle patate, dalla cipolla al daikon), gamberetti e pesci da grattuggiare. In questi casi si usa principalmente il dashi, vale a dire un composto ottenuto dall’essiccazione e dalla successiva riduzione in scaglie di tonno striato. Ovviamente non possono poi mancare le alghe, kombu su tutte, ma in alternativa vanno bene anche le wakame ed in ultimo, a proprio piacere, delle piccole porzioni di tofu.

Riassumendo quindi e cercando di essere un po’ più precisi nella scelta degli ingredienti e nel quantitativo da utilizzarne potremmo dire, basandoci su una ricetta che dovrebbe essere quella originale, che per preparare una zuppa di miso dovrete avere in casa un litro di acqua, circa due etti di tofu, un cucchiaio di olio evo, un foglio di alga wakame, 150 gr. di carote, un porro, del miso (60 gr. per porzione), 50 gr. di daikon e una decina di grammi di zenzero fresco.

Riguardo al sale c’è da aprire una piccola parentesi: il vero miso è in genere molto saporito quindi, utilizzando dei prodotti autentici non è necessario aggiungere sale alla preparazione. Se il vostro miso non corrisponde a queste caratteristiche o se avete deciso di preparare questa zuppa utilizzando in sostituzione della pastina, allora salate secondo le vostre normali abitudini.

Procedimento

L’iter di preparazione della zuppa di miso è soggetto anch’esso a molte variazioni sul tema: paese che vai insomma, usanza che trovi. L’unica cosa che accomuna le varie ricette è che il miso va sempre unito alla restante parte degli ingredienti solo e soltanto a fine cottura.

In linea generale potremmo dire che uno dei procedimenti più seguiti per la preparazione di questa pietanza prevede l’ammollo in acqua fredda delle alghe. Contemporaneamente si lavora alla pulizia dei daikon, del porro, delle carote e dello zenzero. Una volta private tutte le verdure delle parti di scarto, sarà necessario affettarle a rondelle sottili. Ultimata questa ulteriore operazione, strizzate l’alga e, anche in questo caso, affettatela cercando preferibilmente di utilizzare un taglio chiffonade.

A questo punto non vi resta che far rosolare le verdure accompagnandole con un filo di olio evo o, se preferite, di sesamo. Trascorsa una decina di minuti quindi unite alle verdure l’alga ed abbondante acqua fredda. Lasciate che tutto cuocia per circa una quindicina di minuti ancora e, intanto che le verdure si ammorbidiscono, iniziate ad affettare il tofu. Fatto ciò, utilizzate un po’ di acqua di cottura per intenerire il miso che aggiungerete alla zuppa insieme al tofu.

Unica raccomandazione? Servite la minestra sempre ben calda.

Consigli

La zuppa di miso è una pietanza molto leggera (sono circa 115 le calorie contenute in una porzione) che garantisce, soprattutto nelle fredde serate di inverno, una piacevole sensazione di calore e di serenità. Paradossalmente però i giapponesi preferiscono consumare questo piatto a colazione o, in alternativa, durante le pause pranzo in ufficio avvalendosi della propria arte culinaria o, per i meno propensi a portarsi dietro le vettovaglie, di pratiche confezioni pronte per l’uso.

La zuppa che voi cucinerete comunque non dovrà per forza essere in tutto e per tutto uguale a quella realizzata seguendo la nostra ricetta: come già specificato altrove questo piatto presenta infatti molte varianti ed anche voi potrete elaborarne qualcuna: magari potreste provare ad aggiungere dei funghi o della cipolla, oppure ancora ad eliminare le alghe e quant’altro.

Attenzione però: la zuppa può essere conservata in frigo soltanto per un paio di giorni a patto che la riponiate in un contenitore a chiusura ermetica: tenete in considerazione anche questo piccolo particolare quando deciderete di variare la ricetta secondo l’estro del momento. In tal senso torna utile poi un altro suggerimento: non vi avventurate mai nella congelazione di questa pietanza perché all’atto dello scongelamento e del riscaldamento otterreste un pessimo risultato.

Ultimo consiglio utile: ricordate quanto detto a proposito del sale? Ogni varietà di miso può essere più o meno sapida. Bene, aggiustate di sale solo ed esclusivamente dopo aver assaggiato la vostra varietà di prodotto.